Il piacere dell’attesa

  • On marzo 20, 2017

Chi mi conosce lo sa: ho una passione smodata per i fiori. Di qualunque tipo. Di qualunque colore. Estivi, invernali, grandi, piccoli, rampicanti, striscianti, ricadenti, non importa, basta che siano fiori. Va da sè che quando arriva marzo e i primi caldi raggi di sole scaldano la terra, divento impaziente come un bambino. Ogni giorno ho il mio rito: la mattina e la sera controllo ogni vaso, scruto la terra nuda in cerca di un capolino verde. Quando poi dallo stelo si apre il fiore, allora è proprio festa! In realtà la gioia di vedere un nuovo fiore nascere non sarebbe così bella se non avessi avuto la pazienza di aspettare per giorni. Ma quindi è più bello aspettare o vedere il fiore?

Prendo questo esempio per parlare di un aspetto fondamentale nell’educazione dei bambini: saper aspettare. Insegnare ai bambini ad avere pazienza e ad aspettare che i loro desideri vengano esauditi è fondamentale, sia per i genitori sia per i bambini stessi. Vediamo perché: un bambino desidera qualcosa, per esempio un pacchetto di figurine. Insegnare al bambino che non si possono avere le figurine solo perchè le desidera ha più conseguenze: non si ottiene qualcosa solo con il desiderio, le figurine si possono avere in un secondo tempo, si può stare anche con la delusione di non avere le figurine. Ma è importante anche il messaggio che veicola il genitore, ovvero che la frustrazione fa parte della vita e non è dannosa. Possiamo tradurre nel messaggio “Ti voglio bene anche se ti dico dei no”.

Non è accontentando il bambino che lo si rende felice. Chiunque abbia comprato figurine ai propri figli tutti i giorni sa che quell’album finisce nel dimenticatoio in poco tempo. Rinunciando alle figurine oggi, il bambino impara che oggi avrebbe tanto voluto averle, che questa cosa lo fa arrabbiare, ma che mamma e papà accettano la sua rabbia e gli vogliono bene. Quando mamma e papà decideranno di comprare le figurine, il bambino non sarà solo contento delle figurine nuove, ma sarà un bambino contento di aver saputo aspettare e per questo di essere diventato un po’ più grande.

Questo lo dico da psicologa, come persona invece, vi dico che il profumo di un pacchetto di figurine appena aperto, mi riempie il cuore come il profumo dei fiori.

 

1 Comment

Anonimo
sensibile come sempre. Verissimo, un album di figurine va sospirato,sino all'ultima fugu!

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