Higitus Figitus

  • On ottobre 3, 2017

Mago Merlino e la trasformazione

“Dottoressa, io vorrei non avere più problemi”. Così iniziano tanti dei percorsi di terapia che svolgo, con la richiesta magica di non avere più nulla di doloroso o difficile a cui pensare. Ed ecco quello che vorrei poter rispondere:

“Higitus figitus abra kazè

prestate attenzione tutti a me

Hockety pockety wockety wack

Abra-cabra-dabra-da

Se ciascun si stringerà

il posto a tutto si troverà

Higitus figitus figitus sbum

Prestidigitorium

Alicafez Balaca sez

Malacavez Meripades

Hockety pockety wockety”

Se io fossi Mago Merlino nella “Spada nella Roccia” andrebbe tutto a meraviglia, ma sono una psicologa e la storia è tutta diversa. La risposta più sincera che posso dare, è che non posso fare proprio nulla sui problemi, sulle parti dolorose della vita. Non ho nessun potere di cambiare ciò che è stato. Però ho uno strumento a disposizione: la terapia.

Non sono mai riuscita a dire bugie e per fortuna ho scelto una professione in cui la sincerità è indispensabile. La mia risposta alla domanda di cancellare la sofferenza è: “no, non posso, mi dispiace”. Si tratta di una risposta dolorosa, alle volte preferirei essere Mago Merlino, ma è quanto di più onesto possa dire. C’è un’altra cosa che dico: spiego cosa succede in un percorso psicoterapeutico. Mi prendo la responsabilità di dire che quello che succede è persino meglio della magia: in terapia si impara a trasformare.

Per prima cosa si può imparare ad accettare come siamo fatti, i nostri limiti, i nostri difetti, le nostre sfortune. Non è facile, spesso è faticoso, anche fastidioso talvolta. Si tratta di un processo che ci consente di imparare a cambiare il nostro modo di stare dentro la nostra storia. La fisica ci insegna che “nulla si crea, nulla si ditrugge, tutto si trasforma”. In terapia si impara la stessa cosa. Spesso è difficile capire dove finisce l’accettazione e dove inizia la trasformazione, più facilmente si può dire che ognuno ha bisogno dell’altra.

Il mio compito in questo processo mi fa sentire molto meglio di Mago Merlino: cammino di fianco al paziente, lo accompagno sulla sua strada di cambiamento, ho l’onore di essere testimone del suo diventare alchimista. La più grande magia, più grande di Higitus Figitus, è infatti il poter cambiare camminando a fianco, senza sentire la necessità di far sparire ciò che fa star male, ma imparando a farci i conti. Da quel momento tutto cambia, sembra magia, ma è molto meglio, è cura.

 

 

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