Sound of silence

  • On luglio 18, 2018

Non scrivo sul blog da un po’, solitamente mi ci dedico con maggior frequenza e mi chiedo il perché di questo silenzio. La prima cosa che mi viene da dire è che “non ho avuto tempo”, ma so bene che ha il sapore di una scusa, o meglio, di una facile motivazione dietro la quale nascondermi. Penso anche che non sia obbligatorio tenere un ritmo predefinito sul blog, ma, questa potrebbe essere un’altra buona scusa per non scrivere o non pensare.

Facendo pulizia tra le scuse, rimane in piedi la domanda iniziale: perché non ho più scritto sul blog? La risposta è arrivata senza pensarci troppo: per la responsabilità. Come ci ricorda Nanni Moretti, “le parole sono importanti”. Tutte le parole sono importanti, anche quelle che si possono dire con leggerezza, soprattutto quelle che si scrivono. Certo, c’è la possibilità di essere fraintesi, così come c’è la certezza che chi legge, dia la propria interpretazione alle parole.

Mi piace spiegare questo concetto facendo un parallelismo con quello che succede in psicoterapia. Yalom ha studiato a lungo i fattori terapeutici e ha condotto molte ricerche a riguardo. Il risultato molto interessante è che “i fattori terapeutici valutati dai clienti possono differire, e di molto, da quelli citati dai loro terapeuti”. Nella mia ben più moderata esperienza, mi succede che mi vengano riportate come importanti per una svolta o una nuova consapevolezza delle parole che ho detto. Fin qui sembra che tutto sia nell’ordine delle cose, se non fosse che le parole ritenute importanti per la terapia, spesso sono frasi dette senza troppo pensarci in sala di attesa mentre ci si saluta, o in momenti che non avrei creduto così topici.

Questo fa di me e di Yalom dei cattivi terapeuti? Ovviamente no. Ma ci riporta al tema iniziale: le parole sono importanti e sento la responsabilità di quello che dico e quello che scrivo. Non vuol dire che leggendo questo blog troverete articoli così illuminanti da cambiare la vita, ma sicuramente solo pensieri e parole pensate e sentite. Ecco, quando non scrivo, penso all’importanza delle parole, per tutto il resto, il silenzio è altrettanto importante.

 

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